Per la psicoanalisi: Mauro Mancia. Con lui sono stati indicati l’avvocato Giancarlo Gentile in qualità di coordinatore, il presidente della Lega di B, Mauro Balata, il presidente dell’Associazione Arbitri, Marcello Nicchi e quello dell’Associazione Allenatori, Renzo Ulivieri. Il presidente è l’avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano. Per la filosofia: Nicola Abbagnano, Vittorio Enzo Alfieri, Remo Cantoni, Vittorio Mathieu. Dal canto suo Montanelli scelse due nomi molto prestigiosi per le corrispondenze dall’estero: Vittorio Dan Segre (diplomatico israeliano di origine italiana) per la sede di Gerusalemme e François Fejtő, ungherese residente a Parigi, storico e intellettuale raffinato, per la sede transalpina. Vennero subito coinvolti altri due autori di alto valore professionale: Gianni Granzotto, già amministratore delegato della Rai e all’epoca presidente della FIEG, caratterizzato da brillanti doti diplomatiche e organizzative, e Guido Piovene, scrittore di fama internazionale e amico di Montanelli fin dagli anni trenta. Nel novembre 1974 Guido Piovene, presidente della società editrice e creatore della terza pagina del Giornale nuovo, morì prematuramente. Nel taglio basso della prima pagina era presente Controcorrente, una rubrica racchiusa in un riquadro in cui, con poche righe (non più di 400 battute), Montanelli commentava un fatto o un evento del giorno precedente in modo ironico e pungente.
Il quotidiano presentava alcune caratteristiche che lo distinguevano dal resto della stampa italiana: una terza pagina fissa, fedele alla tradizione giornalistica italiana; tutti gli articoli nella prima pagina si chiudevano al suo interno e non presentavano rimandi o continuazioni nelle pagine interne; un’intera pagina veniva dedicata alle lettere al direttore (intitolata La parola ai lettori) cui Montanelli rispondeva tutti i giorni; gli introiti degli annunci funebri erano destinati in beneficenza agli enti indicati dagli stessi inserzionisti. Gli allenamenti si svolgeranno fino alla fine di ottobre al campo Scania dalle 17 alle 19 e da novembre al campo da calcetto di Casatorre dalle 16:30 alle 18; la prova è gratuita. Dopo i primi mesi di euforia, le vendite si stabilizzarono attorno alle 150 000 copie. Studiando la composizione dell’attacco per le probabili formazioni di Milan Napoli, è inevitabile concentrare la nostra attenzione su Krzysztof Piatek: dopo soli sei mesi si apre una nuova era in casa rossonera, perchè l’attaccante polacco arriva dal Genoa in sostituzione di Gonzalo Higuain dal quale erediterà anche la maglia numero 9. Piatek diventa l’ennesimo bomber che proverà a spezzare la maledizione di questa divisa: dall’addio di Pippo Inzaghi nel 2012 sono in tanti ad averla indossata, ma nessuno di loro ne ha sopportato il peso.
Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, maglia paris saint-germain cresciuti come siamo con l’incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. La parte in cui: «Ebbene, una tale misura valida solo per certe partite è già nelle corde dei prefetti. Bettiza non attinse solo al Corriere. Il progetto del Giornale nuovo prese corpo tra la fine dell’anno e il gennaio-febbraio 1974. Secondo Montanelli e i suoi collaboratori, il Giornale nuovo avrebbe dovuto sottrarre lettori a giornali come il Corriere e La Stampa, «colpevoli» di avere abbandonato la loro tradizionale collocazione politico-editoriale e di stare con Berlinguer e con la sinistra democristiana. Enzo Bettiza, momentaneamente ancora in carica al Corriere, cercò di reclutare per il nuovo quotidiano dell’amico quanti più giornalisti possibile. Nonostante la mancanza di fonti e di documenti è possibile comunque fissarne la costruzione alla fine del XVIII secolo. Da quell’anno la redazione del quotidiano curò la scrittura delle notizie; il direttore Indro Montanelli compariva alla fine del telegiornale nelle vesti di commentatore, alternandosi con Bettiza, Zappulli e Mario Cervi. Tra di loro: Egisto Corradi, principe dei giornalisti di guerra, Giancarlo Masini, inventore del giornalismo di divulgazione scientifica e ricercatore, Gianfranco Piazzesi (commentatore politico), Antonio Spinosa (esperto ritrattista di personaggi storici), Cesare Zappulli (esperto d’ambito economico), Pietro Radius (inviato speciale del Corriere d’Informazione) eppoi i famosi «macchinisti» del Corriere Leopoldo Sofisti e Gian Galeazzo Biazzi Vergani, esperti nell’organizzazione propria di un giornale.
Poi c’è Antonio Liguori, a cui avrei voluto far arbitrare, ma alla fine ha fatto da mio alter ego sui campi: è una persona dinamica e attenta della quale mi fido tantissimo, e, cosa che non guasta mai, è anche un buon arbitro. Sui fianchi compare un design a forma di triangolo col vertice verso il basso e la base che parte dalla manica metà verde metà nero. Il 30 ottobre prese parte all’incontro tra Cadorna e il generale francese Ferdinand Foch in cui illustrò a quest’ultimo il piano di difesa italiano del Piave. Attraverso produzione, soluzioni tecniche e commerciali, PERFORM crea canali digitali che distribuiscono contenuti in diverse forme, audio-video, editoriali e testuali, attraverso piattaforme multiple, per milioni di appassionati sportivi in tutto il mondo. Bun huggers Bun-huggers è un nome popolare per pantaloncini sportivi unisex molto corti e attillati, noti anche come «slip da corsa». Perdiamo molto». «È terribile da ogni angolazione», «Sono disgustato”. Tieni presente pero’, che i calciatori professionisti cambiano le loro scarpe molto frequentemente, per averle sempre quasi come nuove, e che alcuni di essi (i testimonial) godono di trattamenti speciali, ovvero di modelli appositamente realizzati per loro. Quindi abbiamo eseguito un progetto di screening della popolazione con una macchina fotografica per il fondo, con obiettivo grandangolare, all’infrarosso.